Pensata per velocizzare le operazioni di piccolo importo, la semplificata richiede meno dati: identificativo fiscale del cliente, descrizione dei beni o servizi, ammontare complessivo e imposta (o i dati per calcolarla), senza denominazione e indirizzo completi.

Il limite di importo può essere superato solo nei casi particolari previsti dalla norma. Restano escluse alcune operazioni, come le cessioni intracomunitarie e le vendite non imponibili verso l'estero, che richiedono la fattura ordinaria.

Nel Sistema di Interscambio la semplificata viaggia con un tracciato proprio: TD07 (fattura), TD08 (nota di credito semplificata), TD09 (nota di debito semplificata).

Nella pratica molte P.IVA usano comunque la fattura ordinaria per uniformità. Se hai dubbi su quando la semplificata è ammessa, confrontati con il commercialista.