Chi vende soprattutto all'estero incassa senza IVA ma paga l'IVA ai fornitori italiani: finirebbe strutturalmente a credito. Il plafond corregge la distorsione, permettendo di acquistare senza imposta fino a concorrenza delle esportazioni effettuate.
Due metodi di calcolo: il plafond fisso, basato sulle operazioni non imponibili dell'anno solare precedente, e il plafond mobile, basato sui dodici mesi precedenti. Il fisso è più semplice; il mobile premia chi cresce, ma richiede un monitoraggio mensile.
L'utilizzo passa dalle dichiarazioni d'intento inviate ai fornitori. Superare il plafond disponibile (lo "splafonamento") comporta il versamento dell'IVA non applicata, con sanzioni e interessi.
La gestione del plafond richiede una contabilità precisa: è un tema da seguire insieme al commercialista.