La proforma (o "avviso di parcella") risolve un problema pratico dei professionisti: la fattura andrebbe emessa al momento dell'incasso, ma il cliente vuole un documento con gli importi prima di pagare. La proforma anticipa il contenuto della fattura senza far scattare gli obblighi fiscali.

Regole d'oro: scrivi chiaramente "proforma — documento non valido ai fini fiscali", non usare la numerazione delle fatture vere e, una volta incassato, emetti la fattura elettronica definitiva entro i termini di legge.

Errore comune: dimenticare di trasformare la proforma in fattura dopo il pagamento, con IVA e imposte che slittano in modo irregolare.

In alternativa puoi partire da un preventivo firmato: con ProFattura generi il preventivo, lo fai firmare con FEA e lo trasformi in fattura quando il lavoro è confermato.