Con lo split payment (scissione dei pagamenti) la Pubblica Amministrazione e le società a controllo pubblico incluse negli elenchi ufficiali non pagano l'IVA al fornitore: versano l'imposta direttamente all'Erario e a te liquidano solo l'imponibile. In fattura l'IVA si espone normalmente, ma con l'indicazione "S" nel campo EsigibilitaIVA del file XML.

Lo incontri se lavori con enti pubblici: comuni, scuole, ASL, ministeri, partecipate. L'effetto pratico più importante è finanziario: incassi meno del totale fattura e, se hai molta IVA a credito sugli acquisti, puoi accumulare crediti da recuperare, con la possibilità di chiedere rimborsi in via prioritaria.

Gli errori comuni: emettere la fattura senza l'indicazione di scissione (l'ente la rifiuta o la contesta), aspettarsi l'incasso del totale lordo e trovarsi la differenza "mancante", o confondere lo split payment con il reverse charge, che è un meccanismo diverso. I forfettari non applicano lo split payment, perché le loro fatture sono senza IVA. Per capire se un ente cliente rientra negli elenchi e come gestire l'IVA a credito, confrontati con il tuo commercialista.