Cos'è la conservazione sostitutiva

La conservazione sostitutiva è il processo che attribuisce valore legale permanente ai documenti informatici — in particolare alle fatture elettroniche — nel tempo. Non è un semplice backup su disco o su cloud: è un processo normato dal Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005, art. 44) che garantisce quattro proprietà fondamentali:

  • Autenticità: certezza dell'identità del soggetto che ha emesso il documento
  • Integrità: nessuna modifica dopo l'apposizione della firma
  • Leggibilità: accessibile e interpretabile nel tempo, anche con futuri sistemi
  • Non ripudio: il firmatario non può disconoscere il documento

L'obbligo di 10 anni

Le fatture elettroniche devono essere conservate per 10 anni a norma di legge (art. 2220 c.c. e art. 22 DPR 600/73). La conservazione sostitutiva sostituisce a tutti gli effetti quella cartacea tradizionale e deve avvenire entro 3 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno di riferimento.

Come funziona tecnicamente

Il processo di conservazione sostitutiva si articola in questi passaggi:

  1. I documenti vengono raggruppati in pacchetti di archiviazione (SIP — Submission Information Package)
  2. Un responsabile della conservazione (o sistema automatizzato accreditato) appone la firma digitale qualificata sul pacchetto
  3. Viene aggiunta una marca temporale certificata (TSA — Time Stamp Authority) che attesta il momento preciso dell'archiviazione
  4. I pacchetti vengono archiviati su server ridondanti con backup geograficamente distribuiti

Conservazione sostitutiva vs backup cloud: la differenza

Molti freelancer pensano che salvare le fatture su Google Drive o Dropbox sia sufficiente. Non lo è. Un backup cloud:

  • Non appone firma digitale qualificata
  • Non applica marca temporale certificata
  • Può essere modificato dopo il salvataggio
  • Non ha valore probatorio in caso di ispezione fiscale o contenzioso

La conservazione sostitutiva a norma, invece, è ammessa come prova in giudizio e accettata dall'Agenzia delle Entrate in sede di verifica.

Chi gestisce la conservazione sostitutiva

Puoi affidarla a:

  • Conservatori accreditati AgID: soggetti (pubblici o privati) accreditati dall'Agenzia per l'Italia Digitale, con standard di sicurezza certificati
  • Software di fatturazione: i principali includono la conservazione sostitutiva nel servizio, affidandosi a conservatori accreditati. Nessuna configurazione richiesta.
  • Il tuo commercialista: può gestire la conservazione per tuo conto

Sanzioni per chi non conserva correttamente

L'omessa o irregolare tenuta della documentazione contabile può portare a:

  • Indeducibilità dei costi documentati da fatture non correttamente conservate
  • Sanzioni da €1.000 a €8.000 per irregolare tenuta delle scritture contabili
  • Difficoltà probatorie in caso di accertamento fiscale o contenzioso commerciale

Con ProFattura la conservazione sostitutiva decennale è inclusa automaticamente per tutte le fatture emesse.