Il momento della scelta
Il regime forfettario è ottimale per chi inizia e per chi ha ricavi contenuti. Ma oltre una certa soglia, la struttura fiscale cambia e potrebbe convenire aprire una Società a Responsabilità Limitata (Srl). La domanda non è "quale è meglio in assoluto" ma "quale conviene per la mia situazione".
Il confronto fiscale: forfettario vs Srl
Nel regime forfettario:
- Aliquota effettiva: ~15% sull'imponibile forfettario (es. 15% × 78% = ~11,7% sui ricavi)
- Contributi INPS Gestione Separata: ~26% sul reddito netto
- Limite di ricavi: €85.000
- Nessuna deducibilità dei costi reali
In una Srl:
- IRES (imposta sul reddito delle società): 24% sull'utile
- IRAP: 3,9% (in alcune Regioni di più)
- Se prelevi come stipendio: IRPEF progressiva (23%-43%) + contributi INPS
- Se prelevi come dividendi: 26% di ritenuta sulla distribuzione
- Deducibilità completa dei costi reali: affitto ufficio, auto, software, hardware, trasferte
- Nessun limite di ricavi
A parità di ricavi: il punto di pareggio
Non esiste una soglia universale, ma la letteratura fiscale italiana indica che la Srl diventa fiscalmente interessante oltre €80.000-100.000 di ricavi annui, soprattutto se:
- Hai costi reali significativi che nel forfettario non deduci
- Puoi lasciare utili in azienda senza distribuirli (paghi solo IRES al 24%, non IRPEF)
- Hai soci o vuoi proteggere il patrimonio personale con la responsabilità limitata
I veri vantaggi della Srl oltre la fiscalità
- Responsabilità limitata: il patrimonio personale è separato da quello aziendale — se la società ha debiti, i creditori non possono aggredire i beni personali (salvo fideiussioni o comportamenti dolosi)
- Credibilità commerciale: molte grandi aziende preferiscono fornitori strutturati come Srl
- Accesso a finanziamenti: le banche erogano più facilmente credito alle società che ai freelancer individuali
- Possibilità di avere soci: si può strutturare la partecipazione di collaboratori
I costi nascosti della Srl
Prima di decidere, considera i costi aggiuntivi di una Srl:
- Costituzione notarile: €1.500-3.000 (Srls con capitale minimo €1 ha costi ridotti ma meno flessibilità)
- Commercialista: per la tenuta della contabilità ordinaria, bilancio annuale, dichiarazioni IVA — €2.000-5.000/anno
- Camera di Commercio: diritto annuale (~€120-200/anno)
- Capitale sociale: minimo €10.000 per Srl ordinaria (di cui €2.500 da versare subito), €1 per Srls
- Gestione amministrativa: riunioni del CdA, assemblee soci, deposito bilancio
Il percorso di transizione
Passare da forfettario a Srl non è immediato. I passaggi principali:
- Consulenza con un commercialista per simulazione fiscale comparata
- Costituzione della Srl dal notaio
- Iscrizione al Registro Imprese e apertura P.IVA società
- Trasferimento dei contratti in corso dalla persona fisica alla società
- Chiusura (o mantenimento in stato "quiescente") della P.IVA personale
- Apertura conto corrente aziendale
La transizione richiede tipicamente 2-4 settimane dal notaio alla prima fattura come Srl.