Il limite di €85.000: da quando e perché

Dal 1° gennaio 2023, la soglia di ricavi o compensi per restare nel regime forfettario è stata elevata da €65.000 a €85.000 annui (art. 1, c. 54, L. 190/2014 come modificato dalla L. 197/2022). L'aumento ha ampliato la platea di chi può beneficiare del regime agevolato.

Cosa si conta nel calcolo dei ricavi

Rientrano nel limite i ricavi e i compensi dell'attività d'impresa o di lavoro autonomo:

  • Fatture emesse nell'anno solare (incassate o meno — principio di competenza per imprese, cassa per professionisti)
  • Corrispettivi per cessioni di beni o prestazioni di servizi
  • Provvigioni, onorari, parcelle

Non rientrano nel calcolo:

  • Plusvalenze da cessione di beni strumentali
  • Rimborsi spese documentati e addebitati al cliente a piè di lista
  • Interessi attivi
  • Indennità di maternità, malattia, infortuni
  • Contributi previdenziali e assistenziali addebitati al committente (es. contributo cassa professionale)

Cosa succede se superi €85.000 nell'anno corrente

Se i tuoi ricavi dell'anno in corso superano €85.000 ma rimangono sotto €100.000:

  • Non perdi il regime in corso d'anno: continui ad emettere fatture senza IVA fino al 31 dicembre
  • Esci dal forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo: da quel momento applichi IVA ordinaria e passi al regime ordinario
  • Nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno del superamento, calcoli ancora l'imposta sostitutiva forfettaria

La soglia critica di €100.000: uscita immediata

Se in corso d'anno i ricavi superano €100.000, la fuoriuscita dal forfettario è immediata:

  • Dall'operazione che ha determinato il superamento devi applicare IVA
  • Se hai già emesso fatture senza IVA nello stesso anno, devi regolarizzare con note di variazione
  • È necessario aprire i registri IVA e adeguare la contabilità da subito

Come monitorare il limite durante l'anno

Non esiste un obbligo di monitoraggio mensile, ma è buona pratica:

  • Tenere un foglio di calcolo aggiornato con tutti i ricavi dell'anno
  • Verificare la posizione almeno trimestralmente
  • Avvisare il commercialista appena ti avvicini alla soglia di €85.000
  • Considerare la possibilità di rinviare alcune fatture all'anno successivo (solo se legalmente corretto)

Rientro nel forfettario dopo l'uscita

Se esci dal forfettario per superamento del limite e nell'anno successivo i ricavi scendono sotto €85.000, puoi rientrare nel regime agevolato dall'anno seguente, comunicandolo nella dichiarazione dei redditi.