Cos'è la nota di credito

La nota di credito — formalmente chiamata nota di variazione in diminuzione — è un documento fiscale che rettifica in tutto o in parte una fattura già emessa e inviata al SDI. Riduce il credito che vanti nei confronti del cliente o storna definitivamente una fattura errata.

Nel formato XML FatturaPA, la nota di credito si identifica con il tipo documento TD04. La nota di debito (aumento di importo) usa invece il codice TD05.

Quando emettere una nota di credito

  • Errore nell'importo: hai fatturato €1.200 anziché €1.000 — emetti una nota di credito di €200
  • Errore nei dati del cliente: se i dati anagrafici sono sbagliati, storna la fattura originale e rifai una nuova fattura corretta
  • Accordo di sconto successivo: il cliente ottiene uno sconto concordato dopo l'emissione della fattura
  • Reso di merce: il cliente restituisce beni già fatturati
  • Risoluzione contratto: il contratto si risolve e la prestazione non viene eseguita (in tutto o in parte)
  • Mancato pagamento in procedure concorsuali: il cliente è fallito — puoi stornare la fattura e recuperare l'IVA (solo regime ordinario)

Come emettere la nota di credito elettronica

La nota di credito è una fattura elettronica a tutti gli effetti: va inviata al SDI come file XML FatturaPA con tipo documento TD04. I passaggi nel software di fatturazione:

  1. Crea un nuovo documento di tipo "Nota di credito"
  2. Inserisci gli stessi dati del cliente della fattura originale
  3. Nel campo <DatiFattureCollegate> indica numero e data della fattura che stai stornando
  4. Inserisci l'importo in negativo (o come valore positivo nel tipo documento negativo, a seconda del software)
  5. Invia al SDI — la nota seguirà lo stesso iter di una fattura ordinaria

Nota di credito in regime forfettario: cosa cambia

In regime forfettario non c'è IVA, quindi la nota di credito non porta a recupero di IVA ma solo alla rettifica dell'imponibile. Non puoi emettere una "nota di variazione IVA" perché non sei un soggetto IVA.

Se hai già incassato il compenso e lo restituisci, il tuo reddito si riduce di conseguenza. Se non hai ancora incassato, la nota azzera il credito. In entrambi i casi, l'imponibile forfettario si abbassa proporzionalmente.

Bollo virtuale sulle note di credito: le note di credito in regime forfettario non sono soggette al bollo virtuale, indipendentemente dall'importo.

Non c'è un termine fisso per emettere la nota di credito

A differenza delle note di variazione IVA in regime ordinario (dove esistono termini per il recupero dell'imposta), in regime forfettario non esiste un termine di legge stringente per emettere la nota di credito. È comunque buona prassi emetterla nello stesso anno fiscale in cui è stata emessa la fattura originale, per semplificare la contabilità e la dichiarazione dei redditi.

Cosa fare se il cliente non accetta la nota di credito

Nel sistema di fatturazione elettronica, il cliente non deve "accettare" la nota di credito: una volta inviata al SDI e consegnata, ha effetto fiscale automatico. Se ci sono contestazioni sull'accordo commerciale sottostante, si tratta di una questione contrattuale separata dalla fiscalità.