Prima regola: muoviti presto

Più tempo passa, più diventa difficile (e costoso) recuperare un credito. Appena una fattura supera la scadenza, attiva una sequenza ordinata di azioni: nella maggior parte dei casi si risolve nei primi due passaggi, senza arrivare in tribunale.

1. Il sollecito (bonario)

Il primo passo è un sollecito di pagamento: una comunicazione cortese ma chiara che ricorda numero fattura, importo e scadenza superata. Spesso il mancato pagamento è solo una dimenticanza. Per come scriverlo (e i modelli di tono) vedi come scrivere un sollecito di pagamento. Invia il primo via email; se non basta, alza il tono e usa un canale tracciabile.

2. La costituzione in mora

Se i solleciti restano inascoltati, si passa alla messa in mora: una diffida formale ad adempiere, inviata con un mezzo che dia prova della ricezione — PEC o raccomandata A/R. La lettera deve indicare l'importo, la fattura, un termine per pagare (di norma 15 giorni) e l'avviso che, in mancanza, procederai per vie legali.

La costituzione in mora ha due effetti importanti: interrompe la prescrizione del credito e fa decorrere gli interessi di mora. Su come quantificarli vedi come calcolare gli interessi di mora.

3. Il decreto ingiuntivo

Se anche la diffida non produce effetti, lo strumento principale è il decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.): un procedimento rapido con cui il giudice, sulla base di prove scritte del credito (fattura, contratto, preventivo firmato), ordina al debitore di pagare. È particolarmente efficace quando hai documentazione solida: per questo un preventivo firmato e una fattura regolare valgono molto.

  • Serve l'assistenza di un avvocato (per importi sopra una certa soglia).
  • Costi vivi: contributo unificato + spese legali, in parte recuperabili dal debitore.
  • Se il debitore non si oppone entro 40 giorni, il decreto diventa esecutivo e si può procedere al pignoramento.

Quando conviene insistere (e quando no)

Valuta tre cose: l'importo (per crediti piccoli le spese legali possono superare il recuperabile), la solvibilità del debitore (un decreto ingiuntivo verso chi non ha beni resta sulla carta) e la qualità delle prove. Verificare in anticipo l'affidabilità di un cliente riduce questi problemi: vedi come verificare la partita IVA di un cliente.

Prevenire è meglio

La maggior parte dei mancati pagamenti si previene a monte: chiedi un acconto alla firma, metti per iscritto condizioni e scadenze, e fattura puntualmente. Con ProFattura tieni traccia delle fatture scadute e invii solleciti senza perdere tempo. Trovi altre guide su crediti e pagamenti per farti pagare con meno stress.