Cosa sono gli interessi di mora

Gli interessi di mora sono la somma che il debitore ti deve in più rispetto all'importo della fattura, come compenso per il ritardo nel pagamento. Maturano dal giorno successivo alla scadenza e si fermano al saldo. Hanno anche una funzione pratica: rendono il ritardo costoso per il cliente, incentivandolo a pagare.

Quali interessi si applicano

Bisogna distinguere due casi:

  • Transazioni commerciali (tra imprese, o tra imprese e professionisti con P.IVA): si applica il D.lgs. 231/2002, pensato proprio per i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. È il caso più frequente per chi fattura B2B.
  • Rapporti non commerciali (es. verso un privato consumatore): si applicano gli interessi legali ordinari (art. 1284 c.c.), fissati annualmente con decreto del MEF.

Il tasso del D.lgs. 231/2002

Per le transazioni commerciali il tasso di mora è il tasso di riferimento della BCE maggiorato di 8 punti percentuali. Il tasso di riferimento viene comunicato dal Ministero dell'Economia ogni semestre in Gazzetta Ufficiale, quindi cambia due volte l'anno.

Importante: verifica sempre il tasso del semestre in corso (gennaio-giugno / luglio-dicembre) sul sito del MEF prima di calcolare. Il dato che usi deve essere quello vigente nel periodo del ritardo.

Questo tasso si applica in automatico, senza bisogno di pattuirlo nel contratto: spetta per legge salvo diverso accordo scritto tra le parti.

La formula di calcolo

Il calcolo è proporzionale ai giorni di ritardo:

Interessi = Importo × Tasso annuo × (Giorni di ritardo ÷ 365)

Esempio pratico

Fattura da € 2.000, pagata con 40 giorni di ritardo. Ipotizziamo un tasso di riferimento BCE del semestre pari al 3,15%: il tasso di mora è 3,15% + 8% = 11,15%.

  • Interessi = 2.000 × 11,15% × (40 ÷ 365)
  • Interessi = 2.000 × 0,1115 × 0,1096 ≈ € 24,45

(Il tasso dell'esempio è indicativo: sostituiscilo con quello realmente vigente nel periodo del ritardo.)

Da quando decorrono

Gli interessi maturano dal giorno successivo alla scadenza della fattura. Per metterli formalmente in conto e interrompere la prescrizione, conviene inviare una costituzione in mora via PEC o raccomandata: il procedimento completo è descritto in fattura non pagata: cosa fare. Oltre agli interessi, per le transazioni commerciali spetta anche un importo forfettario di € 40 a titolo di costi di recupero.

Come richiederli

Indica gli interessi di mora già nel sollecito di pagamento: spesso la sola prospettiva del costo aggiuntivo basta a sbloccare il pagamento. Con ProFattura tieni sotto controllo le fatture scadute e i giorni di ritardo, così sai sempre a quanto ammonta il tuo credito. Vedi tutte le guide su crediti e pagamenti.