Perché la modalità di pagamento conta
Indicare con chiarezza come e entro quando vuoi essere pagato non è un dettaglio formale: riduce i ritardi. Una fattura senza IBAN o senza scadenza è un invito a rimandare. Nella fattura elettronica, inoltre, la modalità di pagamento è un dato strutturato dell'XML.
I codici ModalitaPagamento (XML FatturaPA)
Nel file XML, il blocco DatiPagamento usa codici standard. I più frequenti per freelancer e PMI:
- MP05 — Bonifico: il più usato; va accompagnato dall'IBAN.
- MP01 — Contanti: ammesso entro i limiti di legge sull'uso del contante.
- MP08 — Carta di pagamento (carta di credito/debito).
- MP02 — Assegno, MP12 — RIBA, MP19 — SEPA Direct Debit: per casi specifici.
La lista completa è nelle specifiche tecniche FatturaPA dell'Agenzia delle Entrate. Un buon software imposta il codice corretto in automatico: se vuoi un quadro d'insieme dell'invio, vedi come fare una fattura elettronica.
Dove va l'IBAN
Per il bonifico (MP05) l'IBAN si inserisce nel campo dedicato del blocco DettaglioPagamento: così il cliente lo trova già nel documento, senza doverti scrivere. Indica anche l'intestatario del conto se diverso dal nome con cui fatturi.
Scadenza del pagamento
Sempre nel blocco DatiPagamento puoi indicare la data di scadenza e l'importo atteso. Tra imprese e professionisti il termine ordinario è 30 giorni dalla data fattura, salvo diverso accordo scritto (D.lgs. 231/2002). Fissare una scadenza precisa è ciò che ti permette, in caso di ritardo, di applicare gli interessi di mora.
Consigli per farti pagare prima
- Metti IBAN e scadenza ben visibili.
- Chiedi un acconto alla firma del preventivo.
- Invia la fattura subito dopo la consegna, non a fine mese.
- Se la scadenza passa, parti con un sollecito di pagamento.
Con ProFattura imposti modalità, IBAN e scadenza una volta e li ritrovi su ogni fattura, con il monitoraggio degli incassi. Altre guide su crediti e pagamenti.