Non sono la stessa cosa

Chiedere un anticipo prima di iniziare un lavoro è una sana abitudine: ti tutela se il cliente cambia idea. Ma il nome che dai a quell'anticipo cambia gli effetti legali. "Acconto" e "caparra" non sono sinonimi.

L'acconto

L'acconto è un semplice anticipo sul prezzo: una parte del compenso pagata in via anticipata. Se il contratto si conclude regolarmente, si scala dal saldo. Se invece l'accordo salta, l'acconto va in genere restituito (salvo l'eventuale risarcimento del danno, che però va provato e quantificato a parte). È la forma più comune e meno "forte".

La caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) è uno strumento più protettivo. Funziona così:

  • Se chi ha versato la caparra è inadempiente, l'altra parte può recedere e trattenere la caparra.
  • Se chi l'ha ricevuta è inadempiente, l'altra parte può recedere ed esigere il doppio della caparra.

In pratica la caparra liquida in anticipo il "prezzo" dell'inadempimento, senza dover dimostrare il danno. Per valere come caparra, però, deve essere qualificata espressamente come tale per iscritto: se scrivi solo "acconto", vale come acconto.

Quale conviene chiedere

Per la maggior parte dei lavori freelance, un acconto del 30-50% alla firma è sufficiente e percepito come normale. La caparra confirmatoria ha senso per progetti di valore elevato o clienti su cui hai dubbi, perché scoraggia i ripensamenti. In entrambi i casi, mettilo per iscritto nel preventivo: vedi come scrivere un preventivo professionale e parti dal modello di preventivo.

Come gestirlo bene

Indica chiaramente importo, natura (acconto o caparra) e momento del versamento nel preventivo, e fallo firmare digitalmente così l'accordo è tracciato. Se nonostante l'acconto il saldo non arriva, sai come muoverti: fattura non pagata: cosa fare. Con ProFattura gestisci preventivi, acconti e fatture in un unico flusso. Altre guide su crediti e pagamenti.