La fattura verso la Pubblica Amministrazione

Le fatture verso enti pubblici seguono il formato FatturaPA e vengono trasmesse tramite il Sistema di Interscambio, come le fatture B2B, ma con alcuni requisiti aggiuntivi. Il quadro generale dell'invio è in come fare una fattura elettronica.

Il codice univoco ufficio (IPA)

Per recapitare la fattura alla PA serve il Codice Univoco Ufficio a 6 caratteri, reperibile sull'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). Va inserito nel campo del codice destinatario al posto di quello usato per i privati: è l'equivalente, per la PA, di ciò che spieghiamo in codice destinatario SDI. Un codice ufficio errato porta allo scarto: vedi fattura rifiutata da SDI.

CIG e CUP

Per molte forniture alla PA vanno indicati in fattura il CIG (Codice Identificativo Gara) e, dove previsto, il CUP (Codice Unico di Progetto). Senza questi codici, quando richiesti, la PA non può procedere al pagamento. Chiedili sempre all'ente prima di emettere.

Lo split payment

Lo split payment (scissione dei pagamenti, art. 17-ter DPR 633/1972) è il meccanismo per cui, sulle fatture verso la PA, l'IVA viene versata direttamente all'Erario dall'ente, non dal fornitore. In pratica: la PA ti paga l'imponibile, mentre l'IVA la trattiene e la versa per conto dell'Erario.

  • In fattura l'IVA va comunque esposta, ma con l'indicazione dell'esigibilità "S" (scissione dei pagamenti).
  • Tu non incassi l'IVA e quindi non la versi su quell'operazione.

Cosa cambia per i forfettari

Chi è in regime forfettario non espone IVA, quindi lo split payment non si applica: la fattura alla PA resta senza IVA, con la consueta dicitura del regime e l'eventuale bollo da € 2 sopra € 77,47. Restano invece dovuti codice ufficio e, se richiesti, CIG/CUP.

In sintesi

Fatturare alla PA non è più complicato del B2B, ma richiede tre attenzioni in più: codice ufficio corretto, CIG/CUP quando richiesti e gestione dello split payment (se sei in regime ordinario). Con ProFattura compili la FatturaPA con i campi giusti, esigibilità inclusa, riducendo il rischio di scarti. Vedi le altre guide sulla fatturazione.