Cos'è (e cosa è diventato)

L'esterometro era la comunicazione delle operazioni da e verso l'estero. Oggi non è più un invio separato: i dati delle operazioni transfrontaliere si trasmettono tramite il Sistema di Interscambio, con lo stesso formato della fattura elettronica.

Vendite verso l'estero

Per le cessioni/prestazioni verso clienti esteri (UE ed extra-UE) si genera un file XML e si trasmette a SDI indicando il codice destinatario convenzionale per l'estero ("XXXXXXX"). L'argomento delle vendite estere è approfondito in fattura a cliente estero.

Acquisti dall'estero

Per gli acquisti da fornitori esteri si trasmette un documento di integrazione/autofattura con i tipi documento dedicati (TD17, TD18, TD19) — il tema è legato a reverse charge e autofattura.

I termini

  • Vendite: entro i termini ordinari di emissione della fattura (vedi termini di emissione).
  • Acquisti: entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento (o di effettuazione dell'operazione).

Chi è escluso

Le operazioni già documentate da bolletta doganale e quelle con fattura elettronica via SDI (es. verso soggetti che la ricevono in Italia) non rientrano nell'obbligo di comunicazione transfrontaliera.

In pratica

Oggi "fare l'esterometro" significa semplicemente gestire correttamente i documenti esteri via SDI, con i giusti tipi documento. Con ProFattura i codici per le operazioni transfrontaliere sono impostati in fase di emissione. Vedi le guide sulla fatturazione.