La regola di base

Ogni fattura deve avere un numero progressivo che la identifichi in modo univoco. Non è ammesso assegnare lo stesso numero a due fatture, né emettere documenti con numerazione disordinata. È uno dei requisiti formali della fattura, insieme a data, dati delle parti e dettaglio delle operazioni (vedi come fare una fattura elettronica).

Il formato è libero

La legge non impone un formato preciso: puoi usare numeri semplici o combinazioni con l'anno. Esempi validi e diffusi:

  • 1, 2, 3 … (con azzeramento a inizio anno)
  • 1/2026, 2/2026
  • 2026/0001, FATT-2026-001

L'importante è che la sequenza sia coerente e che dal numero si capisca senza ambiguità di quale fattura si tratta.

Ripartire da 1 ogni anno

È prassi (e prudente) azzerare la numerazione a inizio anno, inserendo l'anno nel numero per evitare sovrapposizioni tra annualità. Così la fattura 1/2026 non si confonde con la 1/2025.

I sezionali

Se hai esigenze particolari (es. autofatture, fatture verso la PA, attività diverse) puoi usare registri sezionali, cioè serie di numerazione distinte, ciascuna progressiva al proprio interno. Tipicamente si distinguono con un suffisso/prefisso (es. PA-1/2026). È utile, ad esempio, per separare le fatture alla Pubblica Amministrazione o le autofatture.

E i "buchi" nella numerazione?

Un salto nella sequenza (es. manca la 7) non è di per sé vietato, ma è bene poterlo giustificare: meglio evitare buchi ingiustificati, che attirano attenzione in caso di controllo. Se annulli una fattura già emessa, non riusi il numero: emetti semmai una nota di credito per stornarla.

Gli errori più comuni

  • Numeri duplicati tra serie diverse senza sezionali distinti.
  • Cambiare formato a metà anno, creando ambiguità.
  • Riusare il numero di una fattura annullata invece di emettere nota di credito.
  • Non conservare a norma le fatture numerate: vedi conservazione sostitutiva.

Con ProFattura la numerazione progressiva è gestita in automatico, con il reset annuale e gli eventuali sezionali, così non rischi duplicati o salti. Vedi le altre guide sulla fatturazione.