Privati e aziende non sono uguali

Un preventivo per un consumatore privato ha esigenze diverse rispetto a uno B2B. Cambia il modo di presentare i prezzi, il linguaggio e alcuni aspetti di tutela del consumatore.

Prezzi IVA inclusa

Il privato ragiona sul prezzo finale: indica gli importi IVA inclusa (se la applichi), così sa esattamente quanto pagherà. Per un'azienda invece è normale esporre l'imponibile e aggiungere l'IVA a parte. Se sei in regime forfettario non applichi IVA, ma indica chiaramente il totale.

Linguaggio chiaro

Evita il gergo tecnico: un privato apprezza un preventivo comprensibile, con il dettaglio di cosa riceverà e cosa non è incluso. La chiarezza riduce malintesi e contestazioni.

Diritto di recesso

Nei contratti con i consumatori, soprattutto se conclusi a distanza (online, per email), il cliente ha in molti casi il diritto di recesso entro 14 giorni previsto dal Codice del Consumo, con alcune eccezioni (ad esempio servizi già eseguiti con il suo consenso). Tienine conto nelle condizioni.

Acconto e accettazione

Anche con i privati, un acconto alla conferma e un'accettazione firmata ti tutelano. Quando poi emetterai la fattura, ricorda le regole della fattura a un privato (codice fiscale, "0000000", copia di cortesia).

In sintesi

Per i privati: prezzo finale chiaro, linguaggio semplice, attenzione al recesso e accettazione firmata. Con ProFattura crei preventivi chiari e li fai firmare in pochi secondi. Altre guide sui preventivi.